Sa idda  è Ruinas

Il villaggio nuragico di Ruinas, a quota 1.197 mt. Sul Gennargentu,  e stato definito da Giovanni Lilliu, “il più alto della Sardegna”. Orazio Ferreli scrive “ Si estende un vasto campo di rovine, nel quale si scorgono nettamente gli avanzi di circa 200 costruzioni circolari e s’intravedono i resti di altre 20, mentre molte si suppongono nascoste da cumuli di macerie che si vedono qua o là. Il nuraghe domina il villaggio, le cui costruzioni, tutte di pianta circolare sono sparse senz’ordine per tutto il territorio. Senza dubbio è questo il villaggio nuragico più esteso che abia potuto rilevare durante la mia campagna di esplorazione archeologica, ed aggiunge di aver visitato 28 nuraghi, 22 villaggi nuragici, 20 tombe dei giganti, 7 domus de janas, 6villaggi di età romana.

Le rovine di  Bidda Silisè, Cortes de Maceddu, Adana, che vengono censite nell’area del villaggio nuragico di Ruinas, si sostiene che siano state abbandonate intorno al 1400, in seguito ad una pestilenza ed i suoi abitanti , dopo un lungo girovagare, furono accolti da Arzana, in cambio delle loro terre. Oggi i paesi sono interamente distrutti tranne il nuraghe della parte alta del villaggio, chiamato dai pastori arzanesi Sa presoni è Molato, e qualche altra traccia residua.

Anticamente doveva essere un grosso centro, al quale facevano capo tutti i pastori della zona. Doveva essere provvisto anche di fontane e pozzi, perché l’acqua sgorga da varie parti in modo naturale. E’ già operante il progetto finalizzato al recupero e alla valorizzazione del sito.